Zo d’Axa

DA MAZAS A GERUSALEMME


116 pp • € 7,00




Pubblicato in Francia nel 1895, può essere letto come la testimonianza di un'epoca o anche come un breve romanzo autobiografico. L'autore è Zo d'Axa, straordinario eretico del movimento anarchico nonché fondatore del settimanale L'Endehors, dalle cui pagine si celebrò l'indissolubile legame di sangue che unisce il sogno all'azione. La sua attività lo portò ad essere accusato di far parte di una "associazione di malfattori", nell'ambito di un procedimento giudiziario diretto a reprimere un movimento dalle cui fila uscivano in quel «fosco fin del secolo morente» molti tirannicidi e amanti della chimica esplosiva.

Zo d'Axa racconta con tono beffardo e irriverente le sue peripezie cominciate a partire dall'arresto e proseguite, una volta libero, quando sarà costretto a prendere la via dell'esilio e a vagabondare per mezza Europa fino in Medio Oriente: due anni di vita trascorsi senza risparmiarsi, fra fughe rocambolesche, sedizioni, detenzioni. Lungo questo percorso, l'argonauta Zo d'Axa ci fa scoprire che la gioia più intensa consiste proprio nel vivere le avventure di un viaggio e non nel raggiungimento del Vello d'Oro: una persuasione che lo spinse sempre a cantare il piacere della rivolta e a deridere i pastori di ogni lieta novella di redenzione.

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