Fredy Perlman

LA RIPRODUZIONE DELLA VITA QUOTIDIANA


48 pp • € 2,50




Perché le persone scelgono di rimanere partecipanti passive della propria alienazione, perché continuano a riprodurre le condizioni della propria miseria? Il quesito della «servitù volontaria» è senza dubbio uno dei più antichi e dibattiti della storia dell’umanità. In questo breve saggio, scritto nel 1969 dopo aver preso parte attiva al maggio francese, Fredy Perlman presenta il suo contributo all’analisi del processo di frammentazione attraverso cui gli esseri umani rinunciano alla propria autonomia, cosicché «uomini che erano molto e avevano poco, ora hanno molto ma sono poco».

Pur influenzato da Marx, l’autore evita di cadere nel fatalismo economico caro ad un certo “materialismo storico”.

Secondo Perlman, il dominio non è affatto l’inevitabile risultato di condizioni storiche oggettive — tipica menzogna di chi considera la sottomissione un fatto del tutto “naturale” e in quanto tale fuori discussione — bensì il prodotto delle attività quotidiane delle persone. L’esistenza e l’espansione del dominio quindi dipendono da un’unica condizione: la disponibilità degli esseri umani a continuare ad alienare la propria vita.

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